DISABILI: IL PAPA, “IL MONDO DEI DIRITTI NON PUÒ ESSERE SOLO DEI SANI”, NO ALLA “DISCRIMINAZIONE IN BASE ALL’EFFICIENZA” (2)

” “In un mondo “assetato di edonismo e ammaliato dalla bellezza effimera e fallace”, scrive il Papa nel messaggio, le “difficoltà” dei disabili “sono spesso percepite come uno scandalo e una provocazione e i loro problemi come un fardello da rimuovere o da risolvere sbrigativamente”. Al contrario, secondo il Pontefice, “la persona dell’handicappato, con tutte le limitazioni e le sofferenze da cui è segnata, ci obbliga ad interrogarci, con rispetto e saggezza, sul mistero dell’uomo”, e “la qualità di vita all’interno di una comunità si misura in buona parte dall’impegno nell’assistenza ai più deboli e ai più bisognosi e nel rispetto della loro dignità di uomini e donne”. “Quanto più ci si muove nelle zone oscure e ignote della realtà umana, tanto più si comprende che proprio nelle situazioni più difficili e inquietanti emerge la dignità e la grandezza dell’essere umano”, osserva il Papa, che ricorda come “l’essere umano, indipendentemente dalle condizioni in cui s svolge la sua vita e dalle capacità che può esprimere, possiede una dignità unica ed un valore singolare a partire dall’inizio della sua esistenza sino al momento della morte naturale”. Nel messaggio, Giovanni Paolo II raccomanda anche la “cura delle dimensioni affettive e sessuali della persona handicappata”, un aspetto “spesso rimosso o affrontato in modo superficiale e riduttivo o addirittura ideologico”. Anche la persona disabile “ha bisogno di amare e di essere amata”, sottolinea il Pontefice, secondo cui “una vita comunitaria intensa e stimolante, un sostegno educativo continuo e discreto, l l’abitudine a incanalare le pulsioni e a sviluppare un sano senso del pudore riescono spesso a riequilibrare il soggetto con handicap mentale e a condurlo a vivere relazioni interpersonali ricche, feconde e appaganti”.
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