“Pellegrini siamo tutti noi in cerca di colui che è il senso e lo scopo del nostro esistere; anche per noi che abbiamo la fortuna di aver sentito parlare dell’unico Salvatore Gesù e del suo messaggio di amore, è brillata una stella, il segno del Signore che ci chiama”. È quanto ha detto ieri il card. Giacomo Biffi celebrando l’Epifania nella cattedrale di san Pietro a Bologna. Riflettendo sull’episodio dei Magi, Biffi ha detto: “affascinati dalla loro scoperta, sotto l’impulso dello Spirito di Dio, i Magi si decidono a mettersi in cammino. Capiscono che i messaggi dall’alto non possono rimanere unicamente in funzione di una contemplazione teorica: chiedono la generosità di una sequela e l’eroismo di un cambiamento di vita”. Impresa non facile, per il cardinale: “Avranno infatti – avuto una famiglia, delle amicizie e lasciano tutti per una partenza ardua da spiegare. Avranno avuto degli affari in corso e li abbandonano. Le loro abitudini sono sconvolte, ma essi hanno un appuntamento arcano e irresistibile, al quale si affidano nella certezza di avere poi in cambio delle sicurezze più solide e la garanzia di una gioia più vera”. Un viaggio non privo di “prove interiori e tentazioni”. “Attraversano paesi dove la gente è indaffarata; e vengono probabilmente guardati come oziosi che si dànno alla vacanza e allo svago. Si saranno imbattuti anche in villaggi in festa che forse li deridono. Ne avranno sofferto. È terribile avere un grande ideale nel cuore, ed essere il solo a saperlo. Anche per loro non sarà stata un esperienza piacevole, ma niente e nessuno li può distogliere dal loro proposito: essi procedono con fiducia indomabile”. “Per noi ha concluso Biffi – la vicenda dei Magi è una parabola che ci rivela come deve essere la nostra vita: una ricerca di Dio che incontra ostacoli dentro e fuori di noi, ma che non deve arenarsi mai”.