PAPA: GLI AUGURI PER IL NUOVO ANNO.

 "Il mistero e il dono del Natale" al centro delle parole del Papa, apparso in buone condizioni, nell’Angelus di domenica 4 gennaio 2004. Salutando le migliaia di fedeli accorsi in piazza San Pietro, Giovanni Paolo II, nella prima domenica del nuovo anno, ha proposto una meditazione sulla pagina del Prologo del Vangelo di Giovanni, ‘in principio era il Verbo…’ (Gv 1,1). "Il termine greco è ‘Logos’ – ha detto il Pontefice – ma nella mente dell’Apostolo il riferimento è alla ‘Sapienza’, che nell’Antico Testamento viene personificata come regolatrice del cosmo e della storia". "Sorprendente" per il Papa è l’affermazione: "Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14)". "Proprio Giovanni, che fissa lo sguardo della fede sull’origine divina di Cristo, insiste con forza sulla realtà della sua Incarnazione. Accosta due termini apparentemente incompatibili: ‘Verbo’ e ‘carne’. Gesù è vero Dio e vero uomo". Rivolgendosi ai presenti ha poi concluso: "Carissimi, guidati dall’evangelista Giovanni accostiamoci al mistero del Bambino di Betlemme, in cui Dio ha rivelato pienamente il suo volto. Sostiamo in silenzio con la Vergine Maria dinanzi al Verbo eterno che per noi si è fatto piccolo bambino. A quanti credono nel suo nome, Egli oggi come allora dà il “potere di diventare figli di Dio”. E’ questo il mistero e il dono del Natale!". Infine un augurio: "a tutti rinnovo gli auguri di buon anno nell’amore e nella pace di Cristo".