” “”Prendere una posizione netta sul rispetto del diritto internazionale” è quanto Amnesty international chiede “a tutte le parti coinvolte in Iraq” alla vigilia del passaggio dei poteri al governo iracheno. Urgente, in particolare, “chiarire quale sarà il destino di migliaia di prigionieri e il ruolo, la responsabilità politica e quella giuridica della forza multinazionale”. In un rapporto reso pubblico oggi, dal titolo “Iraq: la protezione e la promozione dei diritti umani sono fondamentali nel periodo di transizione”, l’organizzazione afferma che è fondamentale sapere “a chi è affidata la responsabilità coloro che resteranno in stato di detenzione, anche e soprattutto alla luce dello scandaloso trattamento cui sono stati sottoposti i prigionieri di Abu Ghraib e del mancato rispetto, da parte delle forze angloamericane, degli obblighi stabiliti dalle Convenzioni di Ginevra sulla protezione da tortura e maltrattamenti dei prigionieri”. Amnesty chiede al nuovo governo iracheno di invitare esperti sui diritti umani delle Nazioni Unite, ed elenca nel rapporto una serie di raccomandazioni. “Le Nazioni Unite si legge nel documento – dovranno istituire una commissione indipendente composta da esperti legali per rivedere il sistema giudiziario iracheno onde rendere le leggi del paese conformi agli standard internazionali sui diritti umani”. “Tutte le forze incaricate del rispetto della legge e dell’ordine afferma ancora Amnesty – dovranno ricevere un’adeguata formazione in tema di diritti umani; i diritti delle donne dovranno essere garantiti attraverso l’adozione di misure efficaci per combattere la tortura, lo stupro, la violenza domestica e l’omicidio”…. “tutti i gruppi armati dovranno rispettare gli standard del diritto umanitario e, in particolare, porre fine al sequestro di ostaggi, alla tortura e alle uccisioni di civili”.