Don Egidio Smacchia, presidente nazionale della Fict, ha presentato oggi a Roma un’iniziativa che si svolgerà domani nella capitale in occasione della Giornata mondiale contro la droga indetta dalle Nazioni Unite: l’iniziativa si intitola l’"Autobus della solidarietà e della prevenzione Insieme si può…Insieme è meglio…", organizzata dalla Fict con la collaborazione dell’AtacTrambus e Ass.ne Tor di Quinto: operatori, psicologhe e volontari dalle 9.30 fino alle 19.00 distribuiranno materiale informativo sulla Fict, offriranno una prima accoglienza e ascolto. L’autobus farà tappa a Piazza Venezia, stazione Termini, piazzale del Verano, stazione Tiburtina. Contemporaneamente i 48 centri Fict, dislocati in tutte le Regioni d’Italia, saranno nelle piazze con operatori e volontari. "Il nostro scopo ha spiegato don Smacchia – è attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, delle istituzioni politiche sul problema della dipendenza e, nel contempo, informare i giovani sui pericoli della droga ma anche sulla possibilità del cambiamento e del recupero di ogni persona". Secondo i dati forniti dalla Fict, in Italia, a giugno del 2003, risultano 51.968 casi cumulativi di Aids; circa 40 mila persone fanno uso di droghe sintetiche; 300 mila i consumatori di droghe pesanti; 2 milioni di persone sono alcoldipendenti e 30 mila sono i decessi annuali per patologie correlate all’alcol. Il 26% della popolazione carceraria è tossicodipendente: al giugno 2003, sono 14.507 i tossicodipendenti in carcere. 400 mila italiani fanno uso di sostanze dopanti. Durante la conferenza stampa è stata anche annunciata l’assegnazione del V Premio della solidarietà Fict 2004 a don Mario Picchi, fondatore trent’anni fa del CeIS di Roma e di comunità terapeutiche in diversi Paesi del mondo. "Sacerdote di grande umanità, sensibilità e lungimiranza, con il suo progetto si legge nella motivazione del premio – pone al centro l’uomo donando concreta speranza a migliaia di disagiati e in modo particolare ai tossicodipendenti e ai loro familiari mettendoli in condizione di essere protagonisti del loro cambiamento".