LIBERTÀ RELIGIOSA: RAPPORTO ACS 2004, "NELL’EUROPA DELL’EST PIÙ SPAZIO ALLE RELIGIONI TRADIZIONALI"

Centotrentacinque i Paesi di tutti i continenti che nel 2003 hanno beneficiato dei 55 milioni di euro messi a disposizione da Acs (Aiuto alla Chiesa che soffre) nei vari settori di intervento – dagli aiuti per l’edilizia ai mezzi di comunicazione alla formazione teologica – e 12 Stati europei tra i Paesi donatori. Sono alcuni dei dati forniti dal Rapporto 2004 sulla libertà religiosa nel mondo curato da Acs e presentato oggi a Roma. Per quanto riguarda la situazione della libertà religiosa in Europa, il Rapporto mette in evidenza come, mentre nei Paesi dell’Est crescono (con la vistosa eccezione della Bielorussia) gli spazi concessi dalle autorità eredi dell’ateismo comunista di Stato alle comunità religiose, le maggiori delle quali sono riconosciute "religioni tradizionali, cioè appartenenti alla storia e alla cultura del Paese", nell’Europa occidentale si approfondisce il confronto tra le religioni tradizionali e i culti diffusi in seguito all’immigrazione soprattutto di popolazioni islamiche e si riaccende il dibattito circa l’equilibrio tra anima laica dello Stato e rispetto dei principi religiosi. Lo testimoniano, tra gli altri, il caso della Francia dove la legge contro l’uso "ostentato" dei simboli religiosi nelle scuole è stato al centro del dibattito culturale e dottrinale per tutto il 2003 e quello della stessa Italia dove la richiesta, nello scorso ottobre, di rimuovere il crocifisso dalla scuola elementare di Ofena (Aq) ha dato origine a diverse manifestazioni a difesa dell’identità italiana basata sul cattolicesimo.