“Riceviamo centinaia di segnalazioni di violazioni, anche se generiche, ma che sono solo uno sfogo ed esprimono i temi sui quali c’è maggiore sensibilità nel Paese. Sarebbe auspicabile che in tutte le scuole vi fosse una bacheca per le segnalazioni”. Lo ha affermato Emilio Rossi, presidente del Comitato di vigilanza codice Tv e minori, al convegno “Ragazzi e media: oltre gli slogan Dalla Carta di Treviso al Comitato di controllo. Il lungo viaggio per la difesa dei diritti dei minori” che si è svolto oggi a Milano, organizzato dall’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana). Illustrando i risultati dell’azione del Comitato che presiede Rossi ha dichiarato che “per avere un’applicazione puntuale, i codici d’autoregolamentazione hanno bisogno di una sanzione perché i cittadini devono sapere che di fronte a una violazione non si deve lasciar correre. Disponiamo di poteri sanzionatori limitati. Fra essi quello più rilevante è sicuramente la segnalazione, in video, della violazione del codice. Per ben 20 volte Rai e Mediaset hanno recitato il mea culpa. Tutto questo ha una sua grande importanza”. Rossi si è poi soffermato sulla legge Gasparri: “Il codice d’autoregolamentazione ha ora efficacia per tutti perché inserito nella legge. Nel passato produceva i suoi effetti solo per chi lo aveva sottoscritto. Purtroppo i tempi per il passaggio alla competenza dell’autorità giudiziaria di una segnalazione di violazione, sono troppo lunghi. Da eliminare anche l’archiviazione del procedimento dietro pagamento di un’oblazione irrisoria: sarebbe auspicabile una sanzione penale”. Secondo Massimo Milone, presidente nazionale Ucsi, “è necessario fondare la professione del giornalista su valori forti in virtù dei grandi cambiamenti che la stanno investendo. Necessaria è la collaborazione con l’università per la formazione delle nuove leve”.