” “”Il popolo rom non va discriminato ma va accolto. Mi auguro che la Chiesa e la diocesi lametina non restino indifferenti alle sue istanze e ai suoi problemi perché l’indifferenza porta al rifiuto, l’indifferenza uccide”: lo ha detto mons. Luigi Antonio Cantafora, vescovo di Lamezia Terme intervenendo al termine di una mostra (7-8 giugno) di lavori realizzati dalla comunità Rom lametina in collaborazione con l’Associazione ” Donne e futuro”. Per il presule calabrese è importante stabilire un buon rapporto di comunicazione, perché senza di essa “non c’è umanità. I rom vanno rispettati perché più di noi hanno saputo rispettare le loro tradizioni”. I lavori esposti nella parrocchia del S.Rosario, guidata dal vicario generale della diocesi, mons. Natale Colafatisono, sono il frutto di laboratori ospitati dalla parrocchia dove donne e bambini rom si ritrovano due o tre volte a settimana per svolgere attività di cucito, disegno, bricolage e apprendere anche le nozioni fondamentali per saper leggere e scrivere. La mostra è nata proprio a seguito di queste iniziative per esprimere l’espressività, i sentimenti, la creatività di una umanità sconosciuta ai più. Con i disegni delle donne rom l’associazione “Donne e futuro” è riuscita a realizzare delle borse, in seguito acquistate da una ditta austriaca. Anche nel corso di questa mostra sono state confezionate un certo numero di borse vendute poi ai visitatori ad un prezzo simbolico e il cui ricavato è stato devoluto alle autrici dei diversi manufatti. L’iniziativa sarà ripetuta ad Innsbruck presso una parrocchia locale mentre la mostra dei disegni e delle poesie sarà allo Schloss-Museum di Landeck (Innsbruck) nel prossimo mese di ottobre.