Gli adolescenti e l’amore. Se ne parlerà a Grosseto dal 19 al 23 giugno nell’ambito di un convegno dal titolo “Se non avessi l’amore…” promosso congiuntamente da tre uffici della Cei: l’Ufficio per la pastorale della famiglia, il Servizio nazionale per la pastorale giovanile e il Centro nazionale vocazione. “Si è constatato spiega don Sergio Nicolli, direttore dell’Ufficio Cei per la famiglia che ormai non è più sufficiente fare preparazione al matrimonio partendo da quando la gente si sposa ma che è necessario andare molto più a monte e quindi puntare sugli adolescenti per una educazione all’amore e alla relazione. Abbiamo pensato di coinvolgere in questo progetto anche la pastorale vocazionale, perché non si tratta di preparare i ragazzi al matrimonio ma a qualunque scelta importante della vita”. “Su amore, sentimenti e sessualità dice al Sir il direttore del Cisf, Francesco Belletti – difficilmente l’adolescente si confronta nella propria famiglia e con gli adulti. Contano di più il gruppo dei pari, le esperienze riportate, il racconto e tutta una serie di riferimenti massmediali che descrivono l’amore in termini banalizzati e spesso incompleti”. Su questo argomento, inoltre, l’adolescente dispone di una vastità di informazioni che “però aggiunge Belletti – non lo aiutano perché è lasciato solo. E alla fine il messaggio più forte che gli arriva è: ‘fai quello che ti senti di fare'”. Quali i percorsi da intraprendere? “I soggetti in gioco risponde Belletti – sono soprattutto tre: la famiglia, la scuola e tutto il mondo associativo. Il vero rischio è pensare che l’adolescenza si possa autonormare, si possa cioè esplorare da se”. “Non è necessario conclude il sociologo – parlare esplicitamente di comportamenti sessuali. È possibile invece sperimentare una affettività e un’educazione ai sentimenti positiva”.