SERVIZIO CIVILE: FOCSIV, PERCHÉ NON PROPORLO A LIVELLO EUROPEO, CON SCAMBI TRA GIOVANI DELL’EST E DELL’OVEST?

” “Proporre “esperienze pilota” di servizio civile tra giovani di diversi Paesi europei, dell’est e dell’ovest, “per farli innamorare dell’Europa ed educare alla partecipazione e alla cittadinanza”. Sarà questa una delle proposte che emergeranno dalla tavola rotonda su “Il servizio civile per una cittadinanza europea attiva e solidale” che si svolgerà questo pomeriggio a Roma, per iniziativa di Volontari nel mondo-Focsiv e della Spices, la Scuola di politica internazionale cooperazione e sviluppo. La tavola rotonda, alla quale interverrà il ministro per i rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi, ha lo scopo di “prepararsi ad un incontro previsto per l’autunno prossimo, durante il quale ministri europei e rappresentanti della società civile – spiega al Sir Primo Di Blasio, coordinatore del settore volontariato e formazione di Volontari nel mondo-Focsiv – discuteranno di come valorizzare e proporre il servizio civile a livello europeo”. A partire dal successo dell’esperienza italiana – dai 150 volontari del 2001 oggi sono 38.000 i giovani coinvolti – si rifletterà sul contributo che può portare il servizio civile alla costruzione della cittadinanza europea. “Non vogliamo che il servizio civile diventi solo un periodo di apprendistato prima del lavoro – precisa Di Blasio -, né una risorsa umana che i governi possono usare per risolvere i problemi sociali. Per noi ha essenzialmente una funzione educativa, per avere nel futuro cittadini europei attivi e solidali, capaci di confrontarsi con i problemi del territorio. La cosa più utile sarebbe realizzare delle esperienze pilota con i giovani dell’est qui all’ovest e viceversa. Non sarebbero scambi culturali come prevedono i programmi legati alle università, ma un modo per farli inserire nella vita sociale dei territori e poter acquisire così occhi diversi per guardare la realtà dei propri Paesi e poi agire”. Altra proposta riguarderà la richiesta di una precisazione sul Corpo europeo di pace previsto nella bozza di Costituzione europea: “Vorremmo che fosse inserito nell’ambito delle politiche giovanili – conclude – e non all’interno degli aiuti umanitari”.