ELEZIONI EUROPEE: HARLEY (PE), “C’È UN PROBLEMA DI INFORMAZIONE”

“I risultati di queste elezioni pongono in rilievo un problema che esisteva già nell’Unione: l’astensione cresce, è molto elevata nei 10 nuovi aderenti all’Ue e tutto questo ci deve fare riflettere”. David Harley, direttore della Comunicazione del Parlamento europeo, sta analizzando nella sede di Bruxelles, con i suoi stretti collaboratori, i dati affluiti dai quattro angoli del continente e trae, per il Sir, le prime valutazioni: “C’è un problema di informazione che chiama in causa anzitutto le istituzioni dell’Unione, che si devono preoccupare di colmare la distanza che le separa dai cittadini. Ma le responsabilità sono condivise e una analisi della questione dovrà essere affrontata anche dai governi dei Venticinque, dai gruppi politici che siedono nell’Assemblea e, infine, dai mass media”. Occorre creare, secondo l’inglese Harley, un “partenariato della comunicazione, una forma di corresponsabilità verso i cittadini”. Harley approfondisce poi i dati distinguendo tra l’affluenza alle urne registratasi nei Quindici (pressoché pari a quella del 1999), nelle due isole mediterranee Malta e Cipro (molto elevata) e infine nei paesi dell’est: “In quel caso abbiamo il dato di Ungheria e Lituania – spiega – che è simile alla media Ue, mentre sono molto lontani da queste percentuali i grandi paesi come Polonia e Slovacchia”. In quegli stessi Stati non più di un anno fa “si era registrata una buona mobilitazione popolare per il referendum di adesione all’Ue. Ora dobbiamo chiederci cosa è successo, anche perché è possibile che, una volta approvato il testo della Costituzione, si debba tornare alle urne per un referendum di ratifica. Cosa accadrà allora?”.