PARROCCHIA E DOMENICA: MONS. RUPPI (LECCE), NO A PARROCCHIE “ANONIME”, SÌ AI “CRISTIANI DELLA GIOIA”

” “Quella del terzo millennio non deve essere “una parrocchia qualsiasi”, ma una parrocchia “viva, carica di mordente e di fascino, rinnovata, protesa alla missionarietà, forte e credibile nella sua testimonianza della carità”. Ne è convinto mons. Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo di Lecce, che anticipando al Sir alcuni spunti del saluto che porterà questo pomeriggio agli oltre 800 partecipanti al convegno su “La parrocchia vive la domenica” (che si apre oggi a Lecce, fino al 17 giugno), si sofferma su un’idea di parrocchia “che metta al centro l’Eucaristia domenicale e faccia sentire a tutti la gioia di ritrovarsi insieme nel giorno del Signore”. “La frequenza alla messa domenicale – prosegue Ruppi – varia da zona a zona, ma nonostante la diminuzione dei praticanti, la parrocchia rimane ancora il punto di riferimento più vicino ai battezzati, ed il parroco è l’anello di congiunzione del fedele con la Chiesa diocesana e universale”. L’arcivescovo delinea in questi termini il legame tra parrocchia e domenica: “Il parroco è conosciuto, la parrocchia è sempre aperta al territorio: se la parrocchia riesce a vivere la domenica con grande intensità spirituale, liturgica e pastorale, anche i fedeli entrano nella dinamica della messa domenicale considerata come la Pasqua settimanale dei cristiani”. La parrocchia, per Ruppi, è quindi “il luogo fisico al quale la comunità fa riferimento per la messa della domenica, ma la sua centralità va recuperata non tanto in termini giuridico-disciplinari, quanto spirituali e pastorali”: ed è proprio questo lo “spirito” del Convegno unitario di Lecce, promosso dagli Uffici catechistico e liturgico della Cei e dalla Caritas italiana in preparazione al Congresso eucaristico nazionale, che si svolgerà a Bari, dal 21 al 29 maggio 2005, sul tema “Senza la domenica non possiamo vivere”.