” “Un invito a “non disertare” le urne e a “dare un’anima alla città” a partire dalla “vitalità delle sue radici cristiane”. A rivolgerlo è mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, in una lettera inviata ai fedeli in occasione della Festa di Sant’Antonio (13 giugno), che quest’anno coincide con l’appuntamento per le elezioni europee. Affrontando, come molti altri vescovi in questo periodo preelettorale, il tema della politica, Mattiazzo lancia un forte “richiamo” alla sua città affinché riscopre la sua “radice cristiana”, e citando l’esempio di Giorgio La Pira ricorda che “per governare e dare un’anima alla città è necessaria, ma non basta, la burocrazia”, ci vuole “un’ispirazione dall’alto”. “Padova scrive il vescovo è chiamata a svolgere un ruolo in Europa, rinnovando la sua importante tradizione storica. Auspico che Padova possa inserirsi nel tessuto europeo con una sua propria identità e con la vitalità delle e radici cristiane artistiche e culturali. Una sfida ed un’opportunità per edificare la città a dimensione europea ed anzi globale sono date dalla presenza degli immigrati”. Mattiazzo conclude richiamando i cristiani a “dare un’anima alla città con la loro fede e la loro testimonianza e il monito a non disertare. Le parrocchie e comunità religiose, i vicariati, la pastorale cittadina sono chiamati a formare e sostenere cristiani che diano luminosa testimonianza del Vangelo e di valori cristiani nel tessuto cittadino”. Il testo integrale del messaggio del vescovo sarà pubblicato nel prossimo numero del settimanale della diocesi, “La difesa del popolo”, in uscita domenica prossima.