” “”Ero stato a casa degli Stefio proprio ieri sera per portare una corona del Rosario del Papa ai familiari. Ho potuto constatare come da quando Salvatore era stato rapito la famiglia non ha mai perso la speranza di riabbracciarlo e con fede ha pregato per la liberazione di tutti gli ostaggi”. Così mons. Antonio Lanfranchi, vescovo di Cesena, commenta al Sir la liberazione degli ostaggi Stefio, Agliana e Cupertino avvenuta oggi a Baghdad dopo un blitz delle forze speciali americane. “Siamo molto felici per la liberazione dei nostri connazionali afferma il presule . La famiglia Stefio, proprio alla fine di maggio, aveva partecipato ad un tradizionale pellegrinaggio a piedi all’abbazia del Monte, accompagnati da una folla di gente. La loro fede è stata premiata. Ho parlato con loro dopo aver appreso la bella notizia e la felicità è stata grande così come la commozione”. Mons. Lanfranchi ricorda anche i momenti più brutti della detenzione degli ostaggi, come “l’uccisione di Fabrizio Quattrocchi” a cui sono seguiti altri più belli, “come quelli della grande manifestazione di Roma”. “Non dimenticherò, tuttavia, la delusione dei giorni seguenti. Ormai ricorda – ci aspettavamo la liberazione dei nostri tre connazionali che purtroppo non avvenne”. “Ciò che importa, adesso, che tutti tornino a casa sani e salvi a riabbracciare i loro familiari. Per quanto ci riguarda ci stiamo preparando per una grande accoglienza ed una messa di ringraziamento”.