ALLARGAMENTO UE: CONVEGNO ALLA CATTOLICA, “L’ITALICITÀ È UN PUNTO DI FORZA NEL CONTINENTE EUROPEO”

” “La sfida della diversità culturale passa per l’Italia e può rappresentare un punto di forza del nostro Paese nel continente europeo. Infatti sono oltre 40 milioni gli italici – ovvero le persone che vedono la cultura italiana come un punto di riferimento primario – che vivono nella nuova Europa a 25. Italici e italiani insieme rappresentano dunque la prima comunità culturale del Continente per numero di cittadini”. Questo il messaggio che viene dal seminario di studi su “Cultural diversity in the perspective of european enlargement. Italicity as a way to European union?” (Diversità culturale nella prospettiva dell’allargamento europeo. L’italicità come via per l’Unione europea?), in corso all’Università Cattolica di Milano, promosso dall’associazione “Globus et locus”, dall’ateneo milanese e dalla Catholic University of America (Cua) di Washington. Secondo Piero Bassetti, presidente di “Globus et locus”, “parlare di ‘allargamento’ dell’Unione europea non è adeguato. Si tratta in realtà di una vera e propria ri-identificazione: di una nuova costruzione culturale identitaria. La memoria dei conflitti passati e la prospettiva della costruzione di una nuova casa comune europea si fondono oggi in un processo di nuova comprensione per gli europei del proprio ruolo planetario. In questo, le diverse identità della nuova Europa, e fra queste, quella italica per la sua vastità e diffusione nel mondo, possono oggi portare il loro contributo”. Attualmente l’italicità nel mondo è rappresentata da 200 milioni di persone. “Globus et locus” è un’associazione senza fini di lucro che aggrega alcune delle più importanti Fondazioni di origine bancaria, Regioni, Camere di commercio e realtà svizzere. Nel maggio 2003 le è stato riconosciuto lo status di membro consultivo del Consiglio economico e sociale dell’Onu.