FECONDAZIONE ASSISTITA: DOLDI (TEOLOGO), "LINEE GUIDA FANNO CHIAREZZA. GLI ORGANIZZATORI DEL REFERENDUM NE PRENDANO ATTO"

"Coerenti con lo spirito della legge". Così don Marco Doldi, teologo, definisce le linee guida sulla procreazione medicalmente assistita, approvate il 14 luglio scorso dal Consiglio superiore di sanità (ma non ancora pubblicate sulla Gazzetta ufficiale, ndr.), e, in parte, anticipate dal Ministero della Salute. A riguardo della diagnosi preimpianto, quella effettuata sull’embrione prima del suo trasferimento nel  grembo materno, si proibisce ogni indagine che abbia come finalità l’eugenismo, cioè la selezione per migliorare la razza. Al contrario, ogni diagnosi dovrà informare la coppia circa lo stato di salute degli embrioni, per verificare la loro possibile suscettibilità allo sviluppo di una malattia e l’eventuale possibilità di intervenire terapeuticamente. La cura delle patologie dell’embrione è ancora ai suoi inizi, ma non si esclude che in futuro potranno esserci passi in avanti. "Recentemente – dice Doldi – la legge è stata oggetto di attacchi molto forti per quel che riguarda l’impianto dell’embrione in utero; gli oppositori calcavano la mano sul fatto che la donna sarebbe costretta a ricevere nel proprio grembo un embrione malato". "Su questa presunta violenza – prosegue – fa chiarezza il Ministero, che indica il seguente iter: il medico della struttura sanitaria informa la coppia circa eventuali anomalie dell’embrione; se si decide di non proseguire il trasferimento dell’embrione, la sua coltura in vitro deve essere mantenuta sino al suo estinguersi naturale. Quando, invece, il trasferimento in utero dei tre embrioni fecondati non è possibile per le cattive condizioni di salute della donna, non prevedibili al momento della fecondazione, ciascun embrione dovrà essere congelato, in attesa che le condizioni migliorino e l’impianto dovrà avvenire appena possibile". "In attesa di conoscere le linee guida nella loro completezza – conclude – queste precisazioni del Ministero fanno chiarezza su alcuni punti, sui quali è stata innestata la campagna referendaria. Resta ora doverosa una presa d’atto da parte degli organizzatori".” “