DPEF: MEIC, "LA RECIPROCA DELEGITTIMAZIONE DELL’AVVERSARIO" NON AIUTA LO SVILUPPO ECONOMICO E LA DEMOCRAZIA

"La nozione di sviluppo non può essere circoscritta ai ristretti confini della crescita del Prodotto interno lordo e va estesa ai profili di sicurezza economica e sociale": è quanto scrive Renato Balduzzi, presidente del Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale), con riferimento alla discussione sul Documento di programmazione economico finanziaria e sulla riforma del federalismo che occupano, in questi giorni, l’attenzione di Parlamento, Governo e parti sociali. Con il bimestrale "Coscienza" in uscita in questi giorni (n.3/4-2004), il Meic lancia un appello a coniugare "democrazia e sviluppo" e a recuperare una corretta dialettica democratica tra maggioranza e opposizione. "La nostra democrazia – ", scrive Francesco Paolo Casavola, presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana resterà sempre incompiuta se continueremo ad avvolgerci dentro una spirale di reciproca delegittimazione dell’avversario, dove ogni sforzo elettorale che punti a cambiare il rapporto di forze viene considerato come un assalto al palazzo di inverno". Il costituzionalista Luigi D’Andrea, a sua volta, allarga la riflessione al problema della difesa della democrazia di fronte alla sfida della globalizzazione: "l’interrogativo – scrive – è come salvare nel contesto di un mondo globalizzato il cuore del principio democratico, assicurando, per quanto possibile, la coincidenza (diretta o indiretta) tra autori delle decisioni politiche e destinatari delle stesse".” “