TERRA SANTA: PIZZABALLA (CUSTODE), "PER I FRATI FORMAZIONE ANCHE IN LINGUA ARABA"

"Più religiosi nei santuari principali, studiare forme di illustrazione dei santuari che tengano conto delle nuove tecnologie informatiche, formazione anche in lingua araba". Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa traccia il cammino futuro della Custodia di Terra Santa, che nei giorni scorsi ad Amman, in Giordania, ha celebrato il suo Capitolo elettivo. In un’intervista al Sir, on line da stasera su old.agensir.it, padre Pizzaballa afferma: "abbiamo discusso sul ruolo dei Luoghi Santi e sulla necessità di inviare più religiosi nei santuari principali. Dovremo inoltre studiare forme di illustrazione dei santuari che tengano conto delle nuove tecnologie informatiche". Miglioramenti sono previsti anche "nel sistema di comunicazione e informazione: riviste, editoria, internet. Lo scopo è quello di farci conoscere di più e meglio alle differenti comunità ecclesiali nel mondo". Ma la vera sfida, per il Custode,  riguarda soprattutto "la formazione e la revisione delle strutture di governo". Circa la formazione, dichiara, "da diversi anni la maggior parte delle vocazioni vengono dai Paesi arabi. Per cui nel nostro iter di formazione dobbiamo tenere conto della possibilità, o forse necessità, di studiare almeno in parte anche in arabo. Lo studio delle lingue locali sarà parte integrante del cammino formativo. I Luoghi santi restano ovviamente il luogo e l’ambiente necessario per tale formazione, ma non si esclude la possibilità di aprire qualche casa di formazione anche in Siria o Libano". Per quanto riguarda la revisione delle strutture di governo, "il Capitolo ha chiesto un maggior decentramento. La Custodia si estende su 12 Paesi diversi, ed è quindi necessario – ha concluso – che le zone più lontane da Gerusalemme, o quelle con le quali la comunicazione è più difficile, abbiano una certa autonomia gestionale".” “