RAGAZZO SUICIDA “CON VIDEO”: DON LASCONI, “L’IMPRESSIONANTE SOFFERENZA DI UN RAGAZZO ‘NORMALE'”

” “”Voglio smettere di soffrire”. E’ questa, secondo don Tonino Lasconi, esperto di questioni giovanili, la frase “più impressionante” del video-testamento di Francesco Liberati, il diciottenne di Ostia (Roma)che si è suicidato “spiegando” il suo gesto con una videocassetta, recapitata al suo migliore amico, Gabriele. “Oltre al vero motivo di questo suicidio – dichiara Lasconi al Sir – che rimarrà sepolto con Francesco, visto che il ragazzo non ha voluto rivelarlo, la cosa che mi ha impressionato di più è l’affermazione di ‘aver sofferto troppo per andare avanti’. Una frase difficile da capire, visto che viene da un ragazzo senza gravi problemi apparenti”. Dietro a tragedie come queste, secondo l’esperto, si nasconde “l’incapacità di affrontare le difficoltà ‘normali’ della vita”, per ragazzi spesso privi di “genitori che sappiano davvero ‘stare con i figli’, tramite un’educazione ‘artigianale’ che aiuti le nuove generazioni a capire il ‘gioco’ della vita, ed è fatta di ascolto, accompagnamento, della proposta insomma di una sorta di ‘tirocinio’ esperienziale come avventura in comune tra genitori e figli”. Don Lasconi chiede agli adulti la capacità di “rispondere al singolare”, senza ricorrere a spiegazioni a volte “semplicistiche” per gesti estremi come il suicidio, tra cui il “raptus” o la società “troppo competitiva che schiaccia i figli che non ce la fanno”. Di qui la necessità, conclude Lasconi rivolgendosi idealmente al mondo degli adulti, di un “supplemento di responsabilità”, di un “impegno” rivolto a “trovare forme nuove per non far mancare ai figli l’essenziale”: senza “nostalgici ritorni al passato”, ma con la capacità di “mettere insieme volontà e fantasia per stare con i figli anche lavorando in due”.