PARLAMENTO EUROPEO: PRODI, “LA COSTITUZIONE NON È UN PASSO INDIETRO PER L’EUROPA SOCIALE”

” “Nell’aula dell’Europarlamento a Strasburgo, che ieri ha eletto Josep Borrell, socialista spagnolo alla guida dell’Assemblea per i prossimi 30 mesi, si è parlato anche di “Europa sociale”. Durante il suo intervento odierno, il presidente della Commissione Romano Prodi ha tracciato un bilancio della presidenza irlandese dell’Unione nello scorso semestre, indicando al contempo l’agenda degli impegni imminenti dei Venticinque. Al centro dell’attenzione soprattutto l’accordo sulla Costituzione, di cui “la nostra Unione, più grande e composita”, ha bisogno. Secondo il capo dell’Esecutivo di Bruxelles (in carica fino al 31 ottobre) il testo licenziato “contiene i nostri valori e fornisce una base giuridica per le nostre politiche”. Il testo, inoltre, non sarebbe – come diverse voci avevano sostenuto nelle scorse settimane – un “passo indietro per l’Europa sociale”. “La piena occupazione e il progresso sociale diventano obiettivi dell’Ue”; la “parità fra i sessi e i diritti delle minoranze vengono riconosciuti come valori comuni”; l’Unione si impegna a promuovere “la coesione economica, sociale e territoriale nonché la solidarietà fra gli Stati membri”; inoltre l’Ue, in base al dettato della Carta, riconosce e promuove il ruolo delle parti sociali. Secondo Prodi, dunque, “il livello di attenzione verso l’Europa sociale è sempre più alto e un’Unione più politica servirà a consolidarlo”. Resta però la sfida della ratifica a livello dei 25 paesi: se qualche referendum nazionale dovesse bocciare la Carta, “sarebbe una battuta d’arresto enorme per il processo di integrazione europea”.