” “”Il fatto di Cogne dichiara Favre – ha tenuto banco sulle prime pagine di giornali, nei servizi e nei programmi tv, in una maniera assolutamente insolita e con un interesse nel pubblico eccezionalmente elevato da essere studiato come ‘caso’ per qualche tesi di scienza della comunicazione”. “Cogne aggiunge – ha creato un precedente tanto che ogni fatto di sangue in Valle d’Aosta, da allora, è sempre rimbalzato velocissimamente agli onori della cronaca nazionale. Ogni evento invece – dovrebbe avere una sua autonomia e non può essere sempre letto alla ricerca di un denominatore comune che trasformi la Valle d’Aosta in qualche cosa che nonostante tutto non è. Le analisi sociologiche conclude il direttore del settimanale diocesano – sono utili ma non possono essere fatte con i ritmi travolgenti dei mezzi di informazione. Necessitano di tempo e probabilmente quelle più ponderate e azzeccate arrivano quando ai giornali non interessano più”.