RAGAZZA MORTA PER DIMAGRIRE: TONELLI (UNIVERSITÀ SALESIANA), RISCOPRIRE IL "SENSO DEL LIMITE"

"Non possiamo sopportare una società che lascia morire i suoi figli soltanto perché siano riconosciuti dallo ‘stile di vita’ dominante". Don Riccardo Tonelli, vice-rettore dell’Università Pontificia Salesiana (Ups), commenta in questi termini al Sir la vicenda di Tiziana Stifanelli, morta a 29 anni a Bari dopo essersi sottoposta a quattro interventi chirurgici in 23 giorni, pur di dimagrire. La tragedia, su cui è stata chiesta un’inchiesta regionale ed è in corso un’inchiesta interna al Policlinico di Bari (con il coinvolgimento del primario), secondo Tonelli costituisce un invito a "riscoprire il senso del limite", anche tramite adulti che sappiano impegnarsi sul "caso serio dell’educazione". "Casi come questo – precisa comunque l’esperto – anche se vengono spesso enfatizzati dai media, non fanno ‘tendenza’ nel mondo giovanile", spesso però "influenzato" dai "modelli prevalenti nei media e nella pubblicità", che promettono "risultati facili e alla portata di tutti". "Voglia di vivere, bisogno di essere riconosciuti, felicità cercata non solo in un oltre molto lontano ma sperimentata già nel presente", puntualizza Tonelli analizzando il mondo giovanile, sono tutti "valori positivi": l’"aspetto inquietante", tuttavia, è che "non c’è rapporto tra ciò che ‘costa’ un certo risultato e ciò che si vuole ottenere". "Proposte come il ‘dimagrimento facile’ – spiega infatti Tonelli – vengono presentate con tratti carichi di fascino, per cui vale la pena ‘provare’, anche a costo di sacrifici impensabili". Senza contare, però, che la facile equazione per cui "se si vuole davvero raggiungere un risultato, ciascuno di noi è in grado di farlo" nasce da una sorta di "coscienza dell’onnipotenza" che "ha perso il senso del limite, della provvisorietà, della capacità di accettarci così come siamo": no, quindi al "facile moralismo", sì invece ad adulti capaci di "uno sguardo più alto", in grado di "vivere con gioia il limite che ‘misura’ la nostra esistenza".