” “Ad un anno dalla patente a punti, a Roma e provincia gli incidenti stradali sono diminuiti del 14,5% rispetto al 2002: sulle strade ci sono stati 857 morti e 24.505 feriti in meno, con una diminuzione del 18,8% degli incidenti mortali e del 16,6% di quelli con feriti. A riferire al Sir questi dati è Stefano Bastreghi, comandante provinciale di Roma, che in merito alle notizie che incalzano in questo periodo estivo, soprattutto in occasione dei bilanci dei “week end” su strade e autostrade, mette l’accento sui “risultati confortanti” della patente a punti, che oggi si è “assestata” intorno ad un “calo” degli incidenti del 18%, dopo una “riduzione netta” del 20,7% nel primo mese dall’entrata in vigore, il 1° luglio scorso. In Italia, informa Bastreghi, l’applicazione della patente a punti ha portato a 3.506.416 milioni di multe, con una decurtazione complessiva di 2.555.232 punti: ma “si può fare di più”, commenta il comandante, ricordando che l’obiettivo europeo è di dimezzare gli incidenti. “Si affronta la strada con troppa disinvoltura”, dichiara al Sir don Angelo Oddi, cappellano della polizia della Regione Lazio, che fa notare come “le nostre strade non sempre sono proporzionate a macchine potenti come quelle di oggi”, soprattutto quando sono messe in mano a giovani inesperti. Stando ai dati di Roma e provincia, infatti, è ancora la fascia tra i 18 e i 23 anni in cima alla “classifica” degli incidenti, seguita da quella tra i 23-35. Altro problema, per don Oddi, quello della “sorveglianza” delle strade, da affiancare all'”azione sanzionatoria” e a una “cultura della strada”. È in questa prospettiva, informa Bastreghi, che si inquadrano iniziative come il “Progetto Icaro”, una specie di “carovana itinerante” di personale di polizia a disposizione degli studenti, per corsi di educazione stradale dalle elementari al liceo.