SCUOLA: VITA NUOVA (SETTIMANALE DI TRIESTE), PERCHÉ QUELLE "VISTOSE CANCELLATURE" DEI NON AMMESSI AGLI ESAMI?

“Avere il coraggio di guardare in faccia i vinti” è “l’esame di coscienza del cristiano europeo del ventunesimo secolo”. E’ quanto scrive Tiziana Melloni nell’editoriale dell’ultimo numero del settimanale cattolico di Trieste, “Vita Nuova”. Prendendo spunto dagli elenchi esposti in una scuola media cittadina con i risultati finali degli scrutini e i nominativi degli alunni ammessi agli esami, attraversati da “vistose cancellature” che depennano “i non ammessi”, la direttrice, contestando la motivazione della “privacy”, definisce “sbrigativa” questa prassi “che caratterizza il nostro vivere” secondo il quale “chi è sconfitto non ha diritto ad esistere”. Viene naturale secondo la giornalista il “triste parallelo con i popoli in fuga dalle guerre dimenticate, con le migliaia di prigionieri vittime di tortura”, con i genocidi. I rifugiati, dei quali nei giorni scorsi è stata celebrata la Giornata mondiale, i clandestini, i malati e i disoccupati costituiscono “un esercito di sconfitti” che, osserva Melloni, “noi vincitori” vogliamo lasciare fuori dalla porta e al quale chiediamo di “non esistere”. Eppure, affinché “le radici cristiane d’Europa, rimaste non scritte nella nuova Carta costituzionale dell’Unione emergano chiare e luminose nelle parole e nelle generazioni cristiane dell’Europa” nessuno può “stare dietro una porta che non vuole aprirsi”.