AL VESCOVO BREGANTINI (LOCRI-GERACE) IL PREMIO “TRENTINO DELL’ANNO”

” “”Segno tangibile di fratellanza, solidarietà e partecipazione” e “testimone coraggioso della giustizia e dei diritti di ogni uomo”: per queste sue caratteristiche mons. Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri–Gerace e presidente della Commissione Cei per i problemi sociali il lavoro, la giustizia e la pace, ha ricevuto sabato 3 luglio il premio “Trentino dell’anno”, promosso dalla rivista culturale “Uct – Uomo Città Territorio”. Ponendosi “nel suo lungo cammino di sacerdozio come segno tangibile di fratellanza, di solidarietà, di partecipazione cogliendo quell’intima comunione che dovrebbe, oggi più che mai, unire ogni uomo all’altro al di là di ogni differenza sociale, etnica e religiosa”, mons. Bregantini, nato nel 1948 a Denno, in provincia di Trento, è diventato “un punto di riferimento non solo per la crescita religiosa ma anche per quella sociale, un testimone coraggioso della sfida dell’amore, della giustizia, dei diritti di ogni uomo, una risposta di pace alla logica dell’odio e della violenza”: E’ quanto si legge nelle motivazioni del premio che intende essere un riconoscimento all’impegno del presule a favore della popolazione calabra, e al coraggio nell’opporsi alla criminalità locale, per difendere la sua iniziativa legata al mondo delle cooperative e capace di creare un’alternativa alla disoccupazione. Il premio annuale, giunto alla XVI edizione, è stato voluto per valorizzare le risorse più significative del Trentino che, a prescindere dal loro specifico ambito operativo, si sono proposte come “‘lezione’ di intelligenza, generosità, solidarietà e creatività”.