” “Sono almeno 700 mila, in Italia, i disabili gravi che vivono in famiglia e che dovranno affrontare prima o poi il problema del “dopo di noi”, dovuto all’invecchiamento e alla perdita dei genitori. E’ quanto risultata dalle anticipazioni di una ricerca del Cisf (Centro Internazionale Studi Famiglia), che verrà presentata domani a Milano (ore 11.30, Sala assemblee Banca Intesa, Piazza Belgioioso 1). “In questi anni – spiega Francesco Belletti, direttore del Cisf il problema dell’assistenza alle persone adulte disabili che rimangono prive della presenza dei genitori acquista un’evidenza nuova. Le risposte tradizionali, che prevedevano come soluzione prevalente il ricovero in istituti, vengono sempre più percepite come insoddisfacenti almeno per le disabilità non gravi”. Tutto ciò perché “il cammino avviato una trentina di anni fa dalle famiglie e dai servizi per fornire nuove modalità ed occasioni di sviluppo e di cura ha prodotto un significativo miglioramenti nei percorsi di vita delle persona disabili, migliorando la loro speranza di vita: il disabile adulto, che rappresentava un’eccezione, sta diventando una realtà diffusa”. Ciononostante, precisa Belletti, i disabili sono ancora “un problema socialmente rilevante, che richiede una molteplicità di interventi necessariamente integrati tra diversi soggetti, soprattutto a fronte della condizione di ‘assenza’ della famiglia di origine, in genere primo e insostituibile ambito di accoglienza, cura e assistenza per il disabile, fin dalla nascita”. L’incontro di domani, – a cui parteciperanno, oltre a Belletti, Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, e Leonardo Zega, presidente dell’Associazione don Giuseppe Zilli si rivolge in primo luogo, informa il Cisf, ai “responsabili delle politiche a livello nazionale, regionale e locale, nonché ad istituzioni ed associazioni che vogliono promuovere, finanziare o realizzare progetti innovativi in risposta a tale bisogno”.