GIORNATA CATTOLICI MITTELEUROPEI: OTTO CONFERENZE EPISCOPALI, “NO AD UN’EUROPA COSTRUITA SENZA O CONTRO CRISTO”

Le otto conferenze episcopali dei paesi che hanno partecipato al Mekt, giornata dei cattolici mitteleuropei, culminata il 22-23 maggio scorso con il “pellegrinaggio dei popoli” a Mariazell, hanno diffuso ieri una lettera pastorale comune che è stata letta durante le funzioni religiose svoltesi nei Paesi partecipanti. Accanto ai contenuti del “messaggio di Mariazell”, documento che elabora in sette punti il cammino verso il futuro, la lettera espone la posizione dei vescovi sulla costruzione della “casa comune Europa”, cui i cristiani debbono contribuire basandosi sul Vangelo come “loro metro di misura”. “Una nuova Europa non può essere costruita senza o contro i cristiani, senza o contro Cristo”, affermano i vescovi, sottolineando l’esigenza della cooperazione “testimoniata con il Mekt”, il cui effetto, puntualizzano, è il rafforzamento della “solidarietà della società civile nei Paesi che hanno partecipato”. Dopo Mariazell “questa collaborazione non può venir meno”, avvertono: “il cammino iniziato deve essere proseguito”. I vescovi affermano di ben conoscere “i problemi e i rischi dell’Europa di oggi. Conosciamo però” – aggiungono – “anche le opportunità per una maggiore cooperazione pacifica nel nostro continente”. Guardando a Gesù Cristo come alla “sorgente più profonda della vicinanza al prossimo”, i vescovi ricordano altresì come i cristiani non siano solo “eredi dei santi”, ma anche “eredi dei peccatori che hanno spesso offuscato il volto di Cristo e della Chiesa”; perciò, ammoniscono, “le ombre nella storia della Chiesa debbono essere ricordate”: ciò è una “condizione per un futuro pacifico dell’Europa”.