Avrà luogo domenica 6 giugno, nella Cattedrale di San Pietro a Frascati, l’apertura ufficiale del processo diocesano di beatificazione di Igino Giordani. Alle ore 19 il vescovo, mons. Giuseppe Matarrese, presiederà la Messa, cui seguirà un breve intervento di Chiara Lubich; alle ore 20 si insedierà il tribunale ecclesiastico. La causa di beatificazione è stata promossa nel dicembre 2000 per iniziativa di mons. Pietro Garlato, allora vescovo di Tivoli, città natale di Giordani, e da mons. Giuseppe Matarrese, vescovo di Frascati, diocesi dove l’intellettuale ha concluso la sua vita terrena. Scrittore, giornalista, politico, ecumenista e patrologo, Giordani (1894-1980) è una delle figure più rappresentative del Novecento. Precursore del dialogo ecumenico, anticipa negli anni’30 le linee del Concilio Vaticano II. Già capo ufficio stampa del neonato Partito Popolare di don Sturzo, deputato nel 1946 e"padre costituente", nel 1950 diviene membro del Consiglio dei popoli d’Europa a Strasburgo. Già direttore de "Il Quotidiano", giornale dell’Azione cattolica del secondo dopoguerra, e de "Il Popolo", Giordani ha pubblicato più di un centinaio di opere; tra queste, il "Messaggio sociale del cristianesimo". Dopo l’incontro con Chiara Lubich nel 1948, aderisce ai Focolari divenendo uno dei più stretti collaboratori della Lubich che lo definisce "cofondatore" del movimento.” ” ” ”