” “Gli episodi, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, dell’abbandono di 2 neonati a Verona costituiscono “situazioni che stiamo vivendo con molta trepidazione. Ci preoccupa la situazione generale che, in qualche momento di particolare sussulto si manifesta e irrompe con questi episodi tragici. Quando ciò accade, ci rendiamo conto di vivere in una società piena di contraddizioni”: è quanto dichiarato a un quotidiano locale da mons. Flavio Carraro, vescovo di Verona. Infatti: “da una parte c’è l’esaltazione della vita in senso sbagliato, dall’altro c’è un impegno per la vita fino a morire. Ci sono storie di altre mamme, recentemente santificate, che hanno preferito morire pur di dare la vita al loro figlio”. Cosa fare di fronte a questi episodi? Secondo don Bruno Fasani, direttore del settimanale diocesano ‘Verona Fedele’, in un editoriale del numero in uscita, occorre “un’unica e bellissima parola d’ordine: cercare di capire”. E’, questa, “la saggezza antica della Chiesa, da sempre chiamata a distinguere l’errore dall’errante. Capire il cuore dell’uomo, per trovare le tracce del figlio anche nel più refrattario figliol prodigo”. Capire, però, conclude don Fasani “non è chiudere gli occhi. Su questa società che ha trovato il modo di creare la vita in laboratorio ma ha perduto le ragioni per viverla; ha trovato il sistema per allungarla e migliorarla ma ne ha smarrito il senso della dignità”.