NEONATA ABBANDONATA SULL’ADIGE: MPV PADOVA, "URGE UNA NUOVA CULTURA DELLA VITA"

"Di fronte alla notizia di quest’ennesimo abbandono si sente il bisogno di tacere, pregare, e chiedere scusa a questa giovane donna per essere stata lasciata sola in un momento certamente difficile della sua vita. Ma si sente anche il bisogno di scrollarci di dosso l’inerzia e l’indifferenza di chi sta solo a guardare": così Ubaldo Camilotti, presidente del Movimento per la vita (Mpv) di Padova, ha commentato la morte della neonata abbandonata sulle rive dell’Adige in un comunicato diffuso oggi dalla diocesi. "È necessario – ha proseguito Camilotti – ribadire l’urgenza di una nuova ‘cultura della vita’". Importante, in questa prospettiva "far conoscere l’attività dei Centri di Aiuto alla Vita e i servizi offerti come: il numero verde Sos Vita (8008-13000), attivo 24 ore su 24, al quale può rivolgersi una donna in difficoltà per una gravidanza difficile o inattesa e il  Progetto Gemma grazie al quale si propone l’"adozione", anche prenatale, di una mamma con il suo bambino". E’ necessario, inoltre, "chiedere all’autorità regionale di promuovere le norme di legge sul disconoscimento alla nascita per le quali una donna che non volesse tenere con sé il figlio ne permette l’immediata adozione subito dopo il parto". "Si sente infine il bisogno – ha concluso Camilotti – di chiedere che in ogni città vi sia una ‘culla della vita’. Queste culle, già presenti ad Aosta, Treviso, Casale Monferrato, Palermo e in molte città della Germania sono il simbolo della capacità di accoglienza della società verso i suoi figli più deboli".