” “Un “fiume” di oltre 2000 persone si è snodato ieri sera per la provinciale che da Chiusi della Verna porta al Santuario francescano. A darne notizia è l’associazione aretina “Rondine Cittadella della pace”, che insieme ai francescani di La Verna e ai monaci di Camaldoli ha lanciato e presentato al Papa il 12 maggio scorso in piazza S. Pietro – un’offensiva in “tre mosse” a favore della pace in Iraq. La “prima mossa” è stata l’iniziativa di ieri, che ha raccolto si legge nella nota “personalità religiose e civili e gente di ogni età, che insieme hanno rivolto un appello ai capi religiosi iracheni e ai governi per il raggiungimento urgente della pace in Iraq e nel Medio Oriente”. Un vero “trampolino di lancio” per sviluppare la “seconda mossa” della proposta di “Rondine”: quella politico-culturale, che dovrà far sentire la propria voce nelle sedi istituzionali competenti, prima fra tutte il Parlamento italiano e l’Unione europea. Tra i presenti alla marcia di ieri, i 6 vescovi toscani, i rappresentanti della comunità islamica e della comunità ebraica locali, l’archimandrita per l’Italia del Patriarcato di Costantinopoli, Dionisios Vasileius, rappresentanti politici e istituzionali e associazioni cattoliche, tra cui l’Azione Cattolica, la Comunità di Sant’Egidio, il Movimento dei Focolari. Nel “messaggio di pace” di La Verna, i partecipanti hanno chiesto a “credenti, uomini di buona volontà” e capi politici e religiosi che “sia messa tregua ad ogni contesa, soprattutto in Iraq, a Gerusalemme e in tutto il vicino Oriente; si adoperino con la preghiera e con ogni altro mezzo ritenuto utile per il rilascio di tutte le persone sequestrate in terra irachena; rifiutino e condannino apertamente la violenza omicida, le sue premesse, le sue giustificazioni, le sue multiformi espressioni evitandone la provocazione e modificando le situazioni di ingiustizia”