” “”Da anni seguiamo dalle missioni il dramma dello sfruttamento e dell’abuso dei bambini: lo facciamo lavorando in silenzio, il che non significa omertà, ma impossibilità ad agire a certi livelli. Tuttavia, di fronte ad alcune situazioni limite come quanto è successo in Mozambico, il silenzio si è rotto”. Così padre Benito Fusco, del Segretariato missioni, giustizia e pace dei Servi di Maria, ha denunciato la scomparsa dei minori che si ha in Africa. Bambini e adolescenti avviati alla prostituzione, alla guerra, al mercato degli organi o vittime della pedofilia. L’occasione è stata la presentazione della “Giornata internazionale dei bambini scomparsi”, che per la prima volta verrà commemorata in Italia il prossimo 25 maggio. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Aurora, con sede a Bologna, che dovrebbe a breve gestire il Centro nazionale per i bambini scomparsi e sessualmente abusati. Il problema della scomparsa di minori ha una sua gravità anche nel nostro Paese: “In Italia ogni anno spariscono oltre 3.000 bambini – ha ricordato Serena Frascaroli, presidente di Aurora – l’obiettivo della giornata è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo al fenomeno e dare un sostegno a livello internazionale a chi ha vissuto questo dramma”. Padre Fusco ha poi denunciato “alcune case farmaceutiche e cliniche mediche, che sono arrivate nelle missioni promettendo di distribuire gratuitamente medicinali. Peccato che si trattasse di farmaci non distribuiti, né autorizzati in Occidente, perché dovevano essere ancora sperimentati. La sperimentazione farmacologia sugli uomini, proibita in tutte le parti del mondo – ha concluso il religioso – è invece consentita in Africa, e anche ciò potrebbe avere qualche collegamento con la scomparsa dei minori”.