ASSEMBLEA CEI: CAMBIA LA FORMULA DELLO SCAMBIO DEL CONSENSO NEL RITO DEL MATRIMONIO. SI DIRÀ “ACCOLGO TE”

” “”Accolgo te” invece che “prendo te”. Cambia la formula dello scambio del consenso nella celebrazione del matrimonio, solo un esempio delle modifiche apportate dal Decreto di approvazione e di conferma dell’adattamento e della traduzione italiana della seconda edizione latina del Rito del matrimonio, emanato dalla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti lo scorso 29 aprile e reso noto questa mattina da mons. Giuseppe Betori, segretario generale Cei, a margine della seconda conferenza stampa della 53a assemblea generale Cei (fino al 21 maggio). “Si tratta di una revisione del rito esistente – ha precisato mons. Betori – con un adattamento alla situazione pastorale italiana, tenendo presente le diverse situazioni di coloro che chiedono di celebrare il matrimonio cristiano”. Tre sono le tipologie individuate cui corrispondono i tre capitoli dell’edizione italiana del Rito del matrimonio: “Il matrimonio tra persone che hanno già compiuto un significativo cammino di fede nella comunità parrocchiale; quello richiesto da persone che, pur non avendo maturato un chiaro orientamento cristiano e non vivendo una piena appartenenza alla Chiesa, desiderano la celebrazione religiosa del matrimonio essendo battezzati e non rifiutando esplicitamente la fede; il caso di matrimoni tra una parte cattolica e una non battezzata”. Oltre ad arricchimenti testuali e gestuali del rito, è prevista la possibilità – nel secondo capitolo – di celebrare il matrimonio nella Liturgia della Parola. Il testo del nuovo Rito sarà disponibile nelle librerie nel mese di settembre e potrà entrare in vigore nella prima domenica di Avvento.