PAPA: "DIO NON È INDIFFERENTE AL MALE", "PERDONO" E "RICONCILIAZIONE" PER VINCERE LA "PAURA"

"Dio non è indifferente al male perpetrato dalla sua creatura", ma pone "davanti ad ogni fedele pentito e perdonato un orizzonte di sicurezza, di fiducia, di pace, nonostante le prove della vita". Lo ha detto oggi il Papa, che nel corso della tradizionale udienza generale ha commentato il Salmo 31, al centro del quale "troviamo non una generica riflessione sul peccato e sul perdono, ma la testimonianza personale di un convertito". "Può giungere ancora il tempo dell’angoscia – ha detto Giovanni Paolo II commentando il salmo citato – ma la marea avanzante della paura non prevarrà, perché il Signore condurrà il suo fedele in un luogo sicuro". Quanto al "peccatore convertito", il Papa ha ricordato che "non basta essere stati purificati; bisogna poi camminare sulla giusta via", poiché "la vera sapienza induce alla conversione, lasciando alle spalle il vizio e il suo oscuro potere di attrazione. Ma soprattutto conduce al godimento di quella pace che scaturisce dall’essere liberati e perdonati". Di qui la centralità del sacramento della riconciliazione, in cui "si sperimenta la coscienza del peccato, spesso offuscata ai nostri giorni, e insieme la gioia del perdono", e dove "al binomio ‘delitto-castigo’ si sostituisce il binomio ‘delitto-perdono’". "Sicurezza, fiducia e pace": sono questi, ha aggiunto il Santo Padre salutando i suoi connazionali, i "frutti della misericordia di Dio", offerti "ad ogni credente che si converte e si mette in verità davanti a Dio".     ” ”