” “”Il prossimo Parlamento europeo proseguono i vescovi nel documento redatto in vista delle elezioni Ue di metà giugno – affronterà temi che oggi preoccupano tutti noi e che avranno un impatto sulle generazioni future”. Di conseguenza “noi incoraggiamo i cattolici, così come gli elettori di tutte le confessioni, a informarsi accuratamente sui candidati e sui programmi dei partiti politici e di operare la scelta in funzione di ciò che essi promettono di fare in quanto deputati europei nel corso dei prossimi cinque anni”. Segue un elenco di problemi aperti sulle scelte che il Parlamento contribuirà a intraprendere, cui fanno riscontro domande sulle quali misurare le proposte politiche, i programmi e i candidati per Strasburgo. Si comincia con il delicato tema del rispetto della vita: “In quanto cristiani, noi reputiamo che la vita umana è sacra e inviolabile, dal suo concepimento fino alla morte naturale. Sebbene non sia di competenza del Parlamento europeo legiferare a proposito di questioni quali l’aborto e l’eutanasia, esso vigilerà sul rispetto della vita umana in tutti i suoi stadi e lo garantirà nel quadro del finanziamento della ricerca scientifica?”. I vescovi incalzano poi su: la protezione del Creato, la costruzione del bene comune, la tutela della famiglia, l’impegno per l’educazione e la cultura, la prioritaria attenzione ai poveri e agli immigrati. Altre annotazioni riguardano la pace (“favorire le azioni che rimuovono le vere radici dei conflitti” e operare nel “rispetto del diritto internazionale”), l’onestà nella vita pubblica, la valorizzazione dell’eredità cristiana nel processo di integrazione europea e nella futura Costituzione.