” “Lo sciopero dei magistrati “dovrebbe essere solo il rimedio estremo”: per ristabilire un “clima più sereno” tra governo e magistratura la “via maestra” da seguire è quella del “confronto di opinioni” sulle riforme. E’ l’opinione rilasciata al Sir da Riccardo Chieppa, già presidente della Corte Costituzionale, sullo sciopero annunciato dall’Associazione nazionale magistrati per il 25 maggio prossimo. Secondo il magistrato, “la sospensione delle udienze non inciderebbe granché sulla controparte, poco interessata al non funzionamento della giustizia”, e non darebbe quindi luogo ad un'”accelerazione” della protesta messa in atto dalle toghe. Quanto al “clima teso” tra governo e magistratura, al di là della questione dello sciopero, Chieppa fa notare che “potrebbe stemperarsi e rasserenarsi solo attraverso una legislazione ‘dialogata’. Le riforme vanno ponderate, in primo luogo valutandone i possibili effetti. Prima di smantellare il vecchio ordinamento, che in qualche aspetto è forse superato ma comunque ha funzionato fino ad oggi, c’è bisogno dell’apporto culturale di tutte le componenti coinvolte. La via del dialogo e del confronto di opinioni resta dunque la via maestra, anche perché le modifiche in discussione sono destinate a durare nel lungo periodo”.