Entrerà in vigore dalla prossima Assemblea plenaria dei vescovi di Francia, in programma dall’11 al 13 maggio, la riforma della Conferenza episcopale francese e delle sue strutture. Motivata dal rafforzamento della collegialità e del lavoro comune dei vescovi al servizio della Chiesa, tale riorganizzazione costituisce la seconda tappa del processo avviato nel 1999, il cui primo passo è stato il raggruppamento tra diocesi vicine che ha sostituito le nove regioni apostoliche, disegnate nel 1962, con quindici nuove province ecclesiastiche, erette alla fine del 2002 e destinate a soppiantare definitivamente le regioni il prossimo 30 giugno. L’assemblea di maggio è la prima del "nuovo corso" che prevede, dopo il voto dei vescovi della plenaria del novembre 2003, la possibilità di indire due assemblee annuali, che quest’anno si svolgeranno a maggio e a novembre 2004. Nel corso di tale assemblea saranno oggetto di riflessione, in particolare, il funzionamento del Consiglio permanente e il funzionamento del lavoro dei vescovi, attualmente organizzato in commissioni e comitati episcopali, oltre alle modalità di rappresentanza all’interno di queste istituzioni. Nell’assemblea del novembre 2003 si è inoltre deliberato di riunire in un’unica sede le strutture ecclesiastiche nazionali, attualmente ripartite in oltre venti siti. A tale scopo, a fine aprile è stato acquisito un immobile della Chiesa di grande superficie, situato nel centro di Parigi e dotato di cappella. Dopo i necessari lavori, la futura "Casa della Chiesa cattolica" dovrebbe accogliere gli uffici nazionali a fine 2006.” ” ” ” ” “