“Ci sono in gioco gli interessi dei lavoratori e dei cittadini europei. Ecco perché ci mobilitiamo per un’Europa più sociale”. John Monks, segretario generale della Confederazione europea dei sindacati, spiega così la mobilitazione delle piazze per il prossimo 2 e 3 aprile, da Bruxelles (dove ha sede la Ces) a Parigi, da Madrid a Londra, da Berlino alle capitali dei nuovi Stati membri dell’Unione. “Lo smantellamento dello Stato sociale deve essere fermato, mentre occorre promuovere l’occupazione, la difesa dei diritti sociali e la qualità dei servizi pubblici”. A Bruxelles la Ces, assieme ai sindacati belgi affiliati, terrà una manifestazione nel cuore del quartiere europeo, mentre altre iniziative sono state promosse a livello nazionale. “Questa giornata di mobilitazione è un’occasione per il movimento sindacale continentale di far sentire la propria voce sulle sue rivendicazioni alla vigilia dell’allargamento a 25 e dell’adozione della Costituzione”. Sulle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo, Monks spiega al Sir: “La campagna dei prossimi giorni ha anche lo scopo di aumentare l’affluenza alle elezioni e di assicurare che i rappresentanti eletti abbiano il sostegno popolare. Ma intendiamo inoltre richiedere un’Europa sociale, un’estensione dei diritti delle rappresentanze sindacali e il rafforzamento dell’identità europea del movimento sindacale”. Il segretario della Ces conclude: “Il 1° maggio non sarà solo la Festa dei lavoratori, ma anche quella dell’ampliamento dell’Unione. Noi lanciamo un messaggio forte e preciso: questa è la nostra Europa, l’Europa che noi siamo”.