MONS. VINCENZO SAVIO: IL VESCOVO DI LIVORNO, "HO INCONTRATO UNA PERSONA LUCIDA E MOTIVATA AD AFFRONTARE LA MORTE"

"Non mi è mai successo di incontrare una persona ammalata, così lucidamente consapevole dell’avvicinarsi della sua fine – appena entrato mi disse che i medici non prevedevano un prolungamento della sua vita oltre qualche giorno". Così mons. Diego Coletti, vescovo di Livorno, ricorda mons. Vincenzo Savio, vescovo di Belluno-Feltre, morto questa mattina. Mons. Coletti, pensando all’ultimo incontro avuto l’antivigilia della morte con mons. Savio, già vescovo ausiliare di Livorno, afferma: "Ho incontrato una persona lucidamente motivata ad affrontare questo momento drammatico, con una fede molto forte, con una decisione sofferta e sempre sottoposta agli assalti dell’angoscia e della paura, ma capace di superarli e di orientare tutta la vita all’incontro con il Signore. È stato anche per me un momento di grande esperienza di vita cristiana e di questo rimarrò grato per sempre al vescovo Vincenzo". Mons. Coletti ricorda anche "la commovente richiesta di perdono che lui ha rivolto tramite me alla Chiesa di Livorno, per quello in cui può avere mancato, quello in cui può essere stato meno attento e generoso. Mi piace poi ricordare il suo legame ancora così stretto e vivo con la gente di Livorno, con la diocesi, che per tanti anni ha servito. Ha ricordato nomi e cognomi, situazioni e circostanze, dandomi la testimonianza di una memoria viva e affettuosa nei confronti della realtà di Chiesa che aveva servito!". Per mons. Coletti rimane "solo da dirgli ‘grazie!’: Grazie Vincenzo per quello che sei stato, grazie a Dio perché ti ha donato a noi. Oggi a noi spetta l’impegno a mantenere viva la testimonianza che tu ci hai offerto, onorando così il tuo passaggio tra di noi".