EUROPA: CCEE, LE CHIESE SI INTERROGANO SULLE “RELIGIONI ALTERNATIVE”, AL DI LÀ DEI PREGIUDIZI

” “Un incontro per parlare di “religioni alternative” in Europa ma soprattutto “per conoscere senza giudicare, cercando di chiedersi come Chiesa cattolica cosa facciamo o cosa dovremmo fare”: è questo lo scopo del seminario europeo che si apre stasera a Baar, in Svizzera, e che riunirà fino al 28 marzo una trentina di vescovi ed esperti, per iniziativa del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee). L’argomento di quest’anno – è già il terzo seminario che il Ccee organizza su questo tema – sarà “Nuove religioni e diritti umani”. “Non usiamo più il termine sètte perché è dispregiativo – spiega mons. Peter Fleetwood, segretario aggiunto del Ccee -. Vogliamo invece cercare di capire cosa propongono queste religioni alternative e, se è vero che la Chiesa perde fedeli, verificare cosa ci manca e cosa dovremmo invece fare. Saranno tutte domande aperte, provando ad andare oltre i nostri pregiudizi, indagando soprattutto i risvolti psicologici legati a queste realtà”. Ampio spazio sarà dedicato allo scambio tra i partecipanti sulla situazione nei diversi Paesi europei. Di nuove religioni e diritti umani parlerà Alvaro Gil Robles, Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, mentre di religioni africane e orientali Benjamin Simon, dell’Università di Heidelberg e Martin Barman, dell’Istituto di scienze religiose di Lucerna. Il seminario si concluderà domenica con una panoramica sull’attuale situazione religiosa in Europa.