"Operare per il rilancio demografico dell’Italia significa anche far crescere quegli atteggiamenti di fiducia, di voglia di futuro, di capacità di iniziativa e di responsabilità che sono forse, oggi, il più fondamentale bisogno del nostro popolo". Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, che aprendo i lavori del Consiglio permanente dei vescovi italiani ha rivolto un appello a gli "uomini di cultura" e agli "operatori della comunicazione" affinché collaborino con la Chiesa nell’"investire" le loro "migliori risorse nel sostegno della famiglia e nella formazione delle nuove generazioni, per aiutarle a dar vita a loro volta a famiglie sane ed autentiche". Le "culle vuote", ha sottolineato il cardinale citando il recente messaggio di Ciampi alle donne, "sono il vero, il primo problema della società italiana", perché "la condizione prima e non sostituibile per il rilancio e per il futuro del cosiddetto ‘sistema Italia’ riguarda il nostro andamento demografico". "Una più organica politica a favore della famiglia", partendo dalla consapevolezza che "i figli non sono soltanto una scelta che riguarda i loro genitori, ma un bene e una necessità essenziale per l’intera società": questa, in sintesi, la richiesta dei vescovi, che auspicano "misure concrete " come una "ripartizione del carico fiscale" in base al numero dei componenti e al reddito della famiglia, una "politica della casa" a favore delle giovani coppie, un "incremento sostanziale dei nidi d’infanzia e delle scuole materne" e un "approccio al lavoro femminile" capace di "coniugare" realizzazione personale e "vocazione" alla maternità. Tutto ciò, ha concluso Ruini, promuovendo la "centralità della famiglia" come obiettivo "di lungo periodo, al di là degli interessi contingenti e di ogni divisione politica". ” ”