Nella preghiera dell’Angelus di ieri il Papa ha richiamato ancora una volta la sofferenza della Spagna e del mondo per l’attentato terroristico dell’11 marzo a Madrid.
Rivolgendosi ai numerosi pellegrini giunti in piazza San Pietro per la beatificazione – con gli italiani don Luigi Talamoni e la carmelitana scalza Maria Candida dell’Eucaristia – delle suore spagnole Matilde Téllez e Piedad de la Cruz, Giovanni Paolo II ha auspicato che i nuovi beati aiutino a "mantenere viva la speranza, il coraggio e la solidarietà di fronte al dolore di tante famiglie, del popolo di Madrid e di tutta la Spagna per il recente atto terroristico".
"L’amore – ha concluso Giovanni Paolo II – è più forte dell’odio e della morte!".
Nell’omelia pronunciata poco prima nel corso del rito della beatificazione riferendosi alle letture bibliche il Papa, aveva affermato che anche i quattro beati diventano oggi "un simbolo eloquente della fedeltà divina che fa dono della sua pace al popolo eletto, dopo la triste esperienza della schiavitù".
Per ogni credente, aveva aggiunto, essi sono "testimoni di consolante speranza".