KOSOVO: VESCOVI ORTODOSSI, C’È IL RISCHIO DI NUOVA “PULIZIA ETNICA”

” “Un “appello agli Albanesi in Kosovo e Metohija e ai loro leader per fermare i gesti insani, per la loro salvezza e la salvezza del loro futuro” è stato lanciato ieri dalla Chiesa ortodossa serba, in occasione della convocazione della sessione straordinaria del Santo Sinodo dei vescovi. Nel testo si sottolinea che “la violenza, l’ingiustizia e l’odio non hanno mai portato nulla di buono a nessuno”. Rivolgendosi ai fedeli ortodossi del Paese, i vescovi invitano a una “preghiera più intensa perché torni a regnare la pace tra di noi e nel mondo intero”. Il messaggio prosegue ricordando che “durante questi tempi turbolenti, ciascuno dovrà evitare ogni forma di insensata e folle vendetta, quali quelle commesse da persone imprudenti contro moschee in Belgrado e Nish. Dobbiamo difenderci dal male e dal fare il male, ma non in una maniera disumana, oppure – Dio ci perdoni – compiendo a nostra volta atti brutali”. I vescovi ortodossi deplorano nel loro documento le continue violenze in corso, nonostante la presenza delle truppe della Kfor, dal 1999 fino a oggi. Ricordano che tali devastazioni si sono particolarmente manifestate nei confronti di chiese e monasteri (ben 115 danneggiati o distrutti), oltre che verso le case e proprietà della minoranza serba. Nel testo si parla di “pulizia etnica totale pre-pianificata e di distruzione di tutte le tracce spirituali e culturali della presenza cristiana delle popolazioni serbe in Kosovo e Metohija”. Secondo i vescovi ortodossi c’è il rischio che un “atteggiamento passivo delle forze internazionali possa contribuire alla escalation del terrore nel cuore dell’Europa”.