"C’è poco da fare, molto da dare, vite da salvare". Lo slogan della campagna per la raccolta di sangue della Regione Lazio ha fatto da sfondo alla conferenza stampa tenutasi oggi al Vicariato di Roma. Obiettivo quello di lanciare la "Maratona delle donazioni di sangue nelle parrocchie", un progetto sinergico avviato con la diocesi di Roma e caratterizzato da due impegni primari: "sensibilizzare i cittadini nei confronti dell’iniziativa e incrementare la raccolta di plasma aumentando i punti fissi per le donazioni presenti nelle parrocchie". "Attualmente – ha ricordato mons. Mauro Parmeggiani, segretario generale del Vicariato – il numero delle parrocchie che ospitano nelle loro strutture un’unità fissa di raccolta nella nostra Regione è di appena 18, mentre altre 32 si avvalgono di unità mobili. Occorre dunque far crescere una cultura della donazione di fronte a una richiesta sempre maggiore". I dati dei 23 servizi trasfusionali regionali dimostrano, infatti, che a fronte di 165.753 unità trasfuse ai pazienti, il reale fabbisogno annuo si aggira ormai su 30.000 unità di sangue in più; un disavanzo che si spiega anche con i moltissimi pazienti (circa il 30%) che oggi confluiscono da altre regioni nelle strutture sanitarie del Lazio. Il progetto prevede un censimento delle parrocchie abilitate alla raccolta, un aumento con procedura d’urgenza di altri 45 punti di raccolta fissi presso di esse, e un calendario per le donazioni consultabile sui siti del Vicariato e della Regione Lazio.