” “In una lettera del 13 marzo diffusa oggi, il card. Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca, ricorda il card. Karl König, scomparso la notte del 12 marzo. “Ci inchiniamo nella riconoscenza e nell’ammirazione di questa grande figura irrinunciabile per la storia recente della Chiesa”, si legge nel messaggio di cordoglio inviato al card. Christoph Schönborn, presidente della Conferenza episcopale austriaca. Lehmann ha rievocato la lunga attività di König (“oltre 70 anni sacerdote, oltre 50 anni vescovo e quasi 50 anni cardinale”) e ha sottolineato il “suo influsso sul Concilio Vaticano Secondo”. “La vita del Card. König è strettamente legata a questa rivoluzione che ha toccato tutti i livelli della Chiesa”, prosegue Lehmann. “Per tutti” aggiunge “è stato garante di un rinnovamento coraggioso verso un’apertura e una svolta legittima, senza tralasciare il rischio di perdere la continuità della fede”. “Con la morte del card. König”, conclude la lettera, “si chiude addirittura un’epoca. Adesso non ci sono più cardinali nominati da Giovanni XXIII. Ma l’eredità che ci ha lasciato al termine di una lunga vita, è grande e potente”, scrive Lehmann riferendosi espressamente “anche ai suoi lunghi e precoci sforzi per il dialogo con le Chiese dell’est”.