CEI (PROGETTO CULTURALE): RUINI, “MONDO CATTOLICO VITALE, MA SUPERARE LA FRAMMENTAZIONE. NON DISPERDERE LE FORZE” (3)

” ” “Evangelizzazione della cultura e inculturazione del messaggio cristiano” è questa la prospettiva di lavoro futura del Progetto culturale indicata dal card. Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi a Roma il 3° incontro dedicato al cammino del progetto culturale e alle sue prospettive cui partecipano oltre 300 rappresentanti di realtà culturali ed ecclesiali nazionali e locali. “La trasmissione della fede – ha detto il cardinale – in particolare ai giovani, è il fine a cui tende tutta la missione della Chiesa. E la cultura è insieme destinataria e canale di questa traditio fidei“. Le tante iniziative promosse, in questi dieci anni, dal Servizio nazionale sono “il polso della vitalità del mondo cattolico in Italia impegnato nel campo della cultura” e composto da “istituzioni, scuole, riviste, realtà locali come i centri culturali, persone impegnate singolarmente, con passione, nell’approfondire e divulgare le ricchezze della propria fede”. A fianco ad una creatività e varietà di idee, Ruini ha anche evidenziato “una certa frammentarietà che caratterizza il panorama delle molte attività realizzate”. E perché le forze “non si disperdano” ha suggerito di “convogliare le risorse a disposizione intorno a un limitato numero di iniziative comuni e condivise”, superando “pregiudizi o campanilismi”. “Occorre – ha avvertito – che il progetto culturale susciti la convergenza dei più svariati protagonisti nella realizzazione di iniziative di qualità, pensate nell’ottica di una continuità nel tempo, calibrate a seconda del pubblico che si intende coinvolgere”. “Il terreno sul quale il progetto culturale finora ha progredito più faticosamente è quello dell’incidenza nella “cultura pubblica” del nostro Paese e della notorietà e significatività presso la popolazione italiana. Dobbiamo essere consapevoli che a questi livelli il cammino è ancora quasi tutto da percorrere, e proprio per questo siamo chiamati a una maggiore sinergia tra noi, che renda più visibile la nostra presenza e le nostre proposte”. (segue)