“Il messaggio di Ciampi inaugura forse una nuova tradizione, raccogliendo il grido di lotta e il momento di festa, per farne oggetto di riflessione pacata per l’intera nazione, quasi a dire: le questioni delle donne appartengono a tutti e non possiamo lasciarle allo schiamazzo delle piazze”. La sociologa Giulia Di Nicola commenta così al Sir le parole pronunciate dal Capo dello Stato, nella Giornata dedicata alle donne. Riferendosi al tema centrale del messaggio di Ciampi, Di Nicola sottolinea come il Presidente della Repubblica abbia “messo a fuoco il legame tra lavoro femminile e culle vuote, valorizzando da un parte le importanti conquiste del diritto alla parità di trattamento nel lavoro, alla giusta carriera e all’equa retribuzione, e dall’altra lamentando la difficoltà di conciliare maternità e impegni domestici ed extradomestici che grava sulle famiglie, inducendole in qualche modo a ridurre il numero dei figli”. Altra novità del messaggio, sostiene la sociologa, la richiesta agli uomini “di collaborare in casa”, come “primo aspetto su cui lavorare per rendere meno gravoso il compito di cura della casa e dei figli”. Per Ciampi, conclude dunque Di Nicola, “spettano allo Stato i compiti di presenza e di orientamento del mercato del lavoro, ma è nella coppia soprattutto che si gioca la qualità della vita delle donne e il futuro della nazione, là dove l’intesa e la collaborazione tra i coniugi crea le condizioni per rigenerare la speranza e amare il dono della vita”.