IL REALISMO DEL PAPA: NOTA SETTIMANALE

” “Pubblichiamo il testo della nota Sir di questa settimana. “Seguendo Te, luce della vita” è stato il tema degli esercizi spirituali predicati Curia romana quest’anno dal teologo Bruno Forte. A questo tradizionale momento di sospensione dell’attività pubblica di Giovanni Paolo II, sono seguiti tre interventi, che ribadiscono gli indirizzi del magistero, ma anche dell’impegno del Papa a proposito di alcune degli assi strategici delle grandi questioni mondiali.
” “Prima di tutto la globalizzazione, di cui ha sottolineato i due possibili esiti in un messaggio alla conferenza Internazionale organizzata dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e dall’Unione Internazionale degli Imprenditori Cristiani. E’ un processo che può portare, nel rispetto di valori delle diverse nazioni e dei diversi gruppi etnici all'”unità dell’umana famiglia”, a nuove forme di apertura e di cooperazione non solo economica, ma sociale e culturale. Ma può anche risolversi ad essere semplicemente “un altro nome per l’assoluta relativizzazione dei valori e l’omogeneizzazione degli stili di vita e delle culture”.
” “Visione realistica, dunque, ma anche fortemente consapevole che l’esito dei processi dipende anche dalla capacità di presenza, di iniziativa e di testimonianza dei cristiani. Ecco allora l’appello all’investimento, all’intrapresa, alla “forza liberatrice e trasformatrice della verità cristiana”.
” “Ricevendo il presidente tedesco Rau Giovanni Paolo II è ritornato sul tema dell’Europa. A partire dall’esempio tedesco, utile ispirazione anche per la travagliata vicenda italiana: “la struttura federale della Repubblica, nella quale la molteplicità della tradizione culturale delle sue regioni si riunisce in un insieme tanto armonico quanto ricco di stimoli, può, in alcuni suoi tratti fondamentali, essere considerata un modello dei popoli uniti dell’Europa”.
” “Spicca, negli interventi del Papa questo dosaggio di realismo e di apertura, quasi un invito a non rassegnarsi ai vincoli molteplici che sembrano comprimere questa complessa fase della storia europea e mondiale, in nome del dinamismo della fede. Il segretario di Stato vaticano Sodano ha ricordato al presidente tedesco “l’attesa dei cattolici in Europa – circa l’80% della popolazione complessiva – di vedere riconosciuta la presenza storica del cristianesimo nella vita del Continente”. Ritorna così il tema dell’eredità e dell’identità cristiana non come rivendicazione, ma come prezioso patrimonio da giocare e rilanciare sul presente sul futuro, quasi riprendendo il tema stesso degli esercizi quaresimali.
” “E questo vale anche sul terzo asse strategico delle relazioni internazionali, il sempre tragico bilancio delle vicende medio-orientali. Ma proprio il calore della fede e nello stesso tempo il realismo della diplomazia continua ad ispirare il Papa: “a tutti vorrei ancora una volta chiedere d’imboccare la strada del perdono e della riconciliazione”.
” “