Mettere in rete le banche dati già esistenti su Internet in sei Paesi europei (Italia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Olanda e Danimarca), risolvendo nel contempo i problemi legati alla varietà di piattaforme tecnologiche, agli standard di classificazione, al modo di presentazione dei contenuti, e soprattutto, alle barriere linguistiche: è l’obiettivo iniziale del progetto Eastin, la sigla per "European assistive tecnology information network", ovvero Rete informativa europea sulle tecnologie di ausilio. Si tratta del primo progetto nato dall’accordo di collaborazione sottoscritto nel settembre 2003 a Dublino fra le organizzazioni che gestiscono i principali sistemi di informazione oggi esistenti al mondo in tema di tecnologie di ausilio alle persone con disabilità e il cui avvio è previsto, in occasione di un incontro tra gli esperti europei del settore, il 4 e il 5 marzo, a Milano, presso il Centro "S. Maria Nascente" della Fondazione Don Gnocchi, uno dei principali promotori dell’accordo di collaborazione di Dublino. "Durante l’incontro ha spiegato Renzo Andrich, consulente della Fondazione Don Gnocchi e coordinatore della neonata rete europea punteremo a verificare quanto tale rete sarà in grado di rispondere nelle varie fasi della sua evoluzione ai concreti bisogni informativi degli utenti diretti (persone disabili e loro familiari), degli operatori professionali e delle aziende produttrici o distributrici di ausili".