Anche se tratta di temi “affascinanti”, ma anche fonte di “perplessità” o “inquietudine”, come il rapporto tra uomo e macchina, fantascienza e spiritualità, il cinema “può contribuire alla nascita di un nuovo umanesimo”, esplorando gli “incroci” – inediti quanto “salutari” – tra “scienza e fantascienza, vita e spettacolo, mondo reale e mezzi virtuali, etica e robotica”. Lo ha detto il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, presentando oggi l’ottava edizione del Festival del cinema spirituale “Tertio Millennio”, che si svolgerà a Roma in tre parti: un convegno internazionale sul tema “Ibridazione uomo-macchina, identità e coscienza nel cinema postmoderno” (1-2 dicembre), una rassegna di 15 film (14-19 dicembre) e la consegna dei premi “La Navicella-Sergio Trasatti” per il cinema, per la televisione, Colonna Sonora e Diego Fabbri (16 dicembre). L’evento è organizzato dall’Ente dello Spettacolo, dal Pontifico Consiglio della Cultura, dal Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, dalla Filmoteca Vaticana, con la collaborazione del Centro sperimentale di Cinematografia. “La macchina ha spiegato, il presidente del dicastero pontificio appare la negazione dell’uomo e la robotica l’annullamento della dimensione spirituale. In realtà, l’uomo di oggi non può prescindere da tutto ciò che è frutto della sua intelligenza e della sua creatività, dell’arte e della tecnica, dell’ingegneria e della letteratura, della ragione e dell’artificio”. Tra gli “interrogativi” da sciogliere, Poupard ha citato quello su se “queste macchine possono svilupparsi in modo autonomo, e anche evolvere, arrivando a replicare l’uomo”, oppure se “e rimarranno una molteplicità di intelligenze robotiche diverse, ma non paragonabili alla libertà e la responsabilità decisionale dell’uomo”.(segue)